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ChocoFestival 2009

ChocoFestivalSabato 28 e domenica 29 novembre 2009 si è svolta a Chieti la prima edizione del ChocoFestival, una manifestazione promossa dalla Confartigianato di Chieti insieme alla Confederazione Pasticceri Italiani che nelle intenzioni degli organizzatori avrebbe dovuto trasformare Corso Marrucino “in un’enorme pasticceria all’aperto con vetrine tematiche sulla cioccolata“. L’evento, ottimamente pubblicizzato in tutta la Regione, ha richiamato nel centro storico della nostra città il pubblico delle grandi occasioni che però, a causa di alcuni particolari non di poco conto, ha purtroppo storto il naso. Sicuramente da apprezzare l’iniziativa, che speriamo possa crescere negli anni a venire, ma ad esempio io avrei evitato di autorizzare un porchettaro a posizionarsi di fronte alla CariChieti (Piazza Martiri della Libertà), proprio accanto agli stand espositivi e di degustazione. Porchettaro che dopo la chiusura degli stand si è addirittura permesso di sparare musica ad alto volume mentre continuava a spacciare i suoi panini. Inoltre, gli “stand” non erano poi così numerosi e forniti, erano posizionati esclusivamente su un breve tratto finale del Corso Marrucino ed in alcuni casi la loro relazione con il cioccolato era a dir poco forzata.

Interessanti i massaggi al cioccolato ed il laboratorio allestiti all’interno dei locali della Camera di Commercio, le esposizioni e le degustazioni nei locali della Provincia ed il concorso espositivo nazionale dei più bei monumenti d’Italia in cioccolato (valido come selezione della finale del campionato Italiano seniores che si svolgerà a Rimini durante il SIGEP dal 24 al 27 Gennaio 2010) che ha avuto luogo all’interno del Teatro Marrucino e si è concluso con l’asta condotta da Lorella Cuccarini il cui ricavato verrà destinato a “30 Ore per la Vita”. Inutile dire che davvero pochissimi commercianti hanno aderito alla richiesta di allestire vetrine tematiche (ma ahimè questa non è affatto una novità), come è inutile prendere ancora una volta atto di come a Chieti non si riesca mai, in occasione di manifestazioni del genere in grado di richiamare parecchie persone da fuori città, a tenere le chiese, i musei ed i luoghi di interesse turistico aperti al pubblico. All’anno prossimo!

30 novembre 2009   10 Commenti     Vota

1 eliodoro { 30.11.2009 alle 10:10 }

Mi dicono che sia stata organizzata “velocemente”, per cui c’erano pochi stand e, forse, qualche “riempitivo”. Se avessero coinvolto anche altri, probabilmente, qualcosa di meglio si poteva fare senza tener conto che Chieti ha un cioccolataio, anzi due, i fratelli Tavoletta, emigrati a Pescara, ed una pasticceria, La Veronese, che “dovevano” essere “coinvolti”, magari in un periodo non quasi natalizio come quello scelto. La Cuccarini poi… ma si poteva evitare ed il suo cachet utilizzarlo per fare laboratori del gusto, per esempio, nelle scuole…

2 Nicola69ch { 30.11.2009 alle 10:38 }

A volte mi chiedo se chi organizza queste cose abbia mai fatto un giro in altre realtà per vedere come si organizzano manifestazioni come queste. Altre volte ci siamo lamentati del fatto che eventi di grandi contenuti fossero poco pubblicizzati, stavolta invece si è riusciti a fare l’esatto contrario, ma soprattutto mi chiedo: ma che c’azzecca il cioccolato con Chieti?!?!? Va bene Perugia, ma con tutto quello che abbiamo di tipico noi, dovevamo andare a prendere il cioccolato? E siamo riusciti anche ad escludere le pasticcerie locali? Andiamo bene… La prossima volta facciamo un Chieti Sushi Festival invece magari di pensare a spendere quei soldi per un’Enoteca Nazionale o una manifestazione che saldi il nome di Chieti ai SUOI prodotti, come avviene già per molte etichette di vino che riportano la dicitura TERRE DI CHIETI senza trovare a Chieti degna ospitalità e che potrebbero invece rafforzare la tipicità e attirare un turismo e un canale commerciale qualificato, pronto a spendere bei soldi e a mettere il nome di Chieti su binari che portano in tutto il mondo, senza passare per porti turistici e bagnasciuga…

3 Paolo Di Sabatino { 30.11.2009 alle 16:11 }

Io ci sono stato ieri sera, c’era tantissima gente, il centro storico davvero pieno. Mi sembra questo il dato da cui partire, e migliorare, certamente, eliminando quegli errori che in una prima edizione ci possono stare. Io ho invitato amici non di Chieti e sono rimasti entusiasti. Spero diventi una tradizione per la città, non mi interessa se il cioccolato non è  attinente, se serve per animare mi sta bene anche il festival dei secchielli colorati e delle formine

4 Giovanna { 02.12.2009 alle 17:57 }

L’importante è fare, gli aggiustamenti verranno dopo,  la vera lotta è con la mente  chiusa  dei commercianti,(non tutti) dovrebbero essere loro i più contenti che qualche cosa si muove.
Divulghiamo questo sito,siamo ancora molto pochi, facciamo girare le notizie, diamo delle idee, vuoi  vedere che anche “la città della camomilla” si sveglia!

5 Paolo Di Sabatino { 03.12.2009 alle 20:48 }

Grazie Giovanna!!!!!!!
Chiunque ha qualcosa di costruttivo da dire sulla città è invitato a scivere post!

6 Daniele { 05.12.2009 alle 19:30 }

E’ opportuno fare alcune precisazioni sull’evento per evitare che si dicano un sacco di stupidaggini:
1. il porchettaro si è posizionato abusivamente, tant’è vero che la domenica è stato fatto spostare
2. gli stand erano tutti raggruppati perchè il Comune di Chieti ha allacciato l’enel alle ore 14 di sabato!!!!! Per cui non potevano mettere più punti di fornitura
3. Tavoletta è stato invitato a partecipare ma non ha accettato di venire
4. la Veronese era presente con uno stand e poi ha realizzato anche una scultura di cioccolato venduta all’asta (per la precisione il Guerriero di Capestrano)
5. la Cuccarini è venuta gratis visto che si trattava di un’asta di beneficienza per 30 ore per la vita, così come 2 euro per ogni ticket di degustazione sono andati in beneficienza

Per gli altri interventi sarei curioso di conoscere che cosa avete organizzato voi per la nostra città, prima di giudicare e di fare sterili e stupide critiche pensiamo a creare attrazioni ed iniziative per la città di Chieti, non sapete quanti sacrifici ci sono voluti per organizzare questo evento, per carità è tutto migliorabile, però almeno per due giorni abbiamo riempito Chieti di gente. Aspetto le vostre iniziative….

7 Paolo Di Sabatino { 06.12.2009 alle 02:45 }

Daniele,
d’accordo con te su tutta linea, come già detto nel precedente commento gli sforzi per animare la città vanno soltanto premiati; per esperienza diretta so quanto organizzare, in generale, non sia cosa semplice e come anche le cose pratiche, banali, costino sacrificio a causa dei problemi vari che possono insorgere. Per le lamentele penso che lo sport del “piove governo ladro” sia comune a tutte le latitudini ad ogni critica dovrebbe seguire una proposta altrimenti il blog diventa una sorta di pianto generale che serve a poco.

P.S.: grazie per le precisioni circostanziate che sono indispensabili per farsi una idea con altri ed importanti elementi a disposizione.
Ripetiamo che il blog è nato come spazio aperto a tutti e invitiamo chiunque abbia da dire cose costruttive per la città a scrivere post.

8 Luciano Pellegrini { 09.12.2009 alle 11:26 }

sono tornato ieri dopo alcuni giorni trascorsi fuori città.
Ho inviato l’articolo da me scritto: “LA PACCHIANATA” , anche a questo blog, ma non è stato pubblicato.
Fermo restando che non mi creo un “cruccio” se dovessi, ” essere oscurato”, su questo blog, chiarisco alcune mie, personali e spero, fattive e costruttive critiche, su questo evento. Ritengo che la critica costruttiva debba essere presa in considerazione e ragionata, altrimenti si faranno gli stessi errori.
Mi meraviglio di Paolo di Sabatino, che è un giovane e dovrebbe essere anche più attento e sensibile a certe situazioni, senza contentarsi , e ricopio le sue parole : “Spero diventi una tradizione per la città, non mi interessa se il cioccolato non è attinente, se serve per animare, mi sta bene anche il festival dei secchielli colorati e delle formine. E’ veramente grave ed assurdo questa tua considerazione della tua città e su quelli che sono venuti per questo evento….Pensi che i secchielli, le formine e qualsiasi altra cosa vuoi inserire, faranno emergere Chieti ad attirare i turisti?
La risposta a Daniele,( senza cognome, ndr), (non me ne voglia a male, ma mi serviva solo per capire se lo conosco e poter intavolare con lui un discorso più maturo),
Ma per te, questi punti che tu hai evidenziato, sono ” stupidaggini“?
Ma ti rendi conto di quello che scrivi?
Chi doveva controllare se il porchettaro doveva o non doveva essere presente? I cittadini? I turisti? o gli organizzatori ed i vigili?
Per quanto riguarda , gli altri argomenti, per te “stupidaggini”, è una giustificazione alla “poca preparazione ed all’improvvisazione degli organizzatori”?
Ben vengano le manifestazioni , ma attenzione….., non improvvisiamole e non giustifichiamoci: tanto tutto va bene…!
Attento Daniele, ricopio anche per te la tua frase: (…..prima di giudicare e di fare sterili e stupide critiche pensiamo a creare attrazioni ed iniziative per la città di Chieti, non sapete quanti sacrifici ci sono voluti per organizzare questo evento, per carità è tutto migliorabile, però almeno per due giorni abbiamo riempito Chieti di gente).
Le sterili e stupide critiche, alla luce dei fatti, che tu hai tenuto a ricordare e giustificare…. sono state realtà? O no!
Ma, in tutta umiltà ed ascolto, non sarebbe meglio che gli organizzatori e l’assessore D’Intino accettino un confronto? Potrebbero migliorarsi e non cadere più in questi ,(questa volta uso io un termine un po’ forte), faziosi compromessi?
P.S. Ti sei dimenticato di evidenziare la mancanza dei prezzi non esposti dai ” venditori”, per i loro prodotti,  e del “ sudiciume” creato sul pavimento del corso, per la asenza dei cestini per raccogliere i bicchierini, oltre alle macchie lasciate ,sempre sul pavimento,dai zelanti espositori e dal poerchettaro…

9 Paolo Di Sabatino { 09.12.2009 alle 19:37 }

Spero diventi una tradizione per la città, non mi interessa se il cioccolato non è attinente, se serve per animare, mi sta bene anche il festival dei secchielli colorati e delle formine“.
Luciano, la mia voleva essere una forzatura, una esagerazione.
Per me, ripeto, non è stata tutta questa catastrofe e spero rimanga come appuntamento, ovviamente le cose che non sono andate vanno migliorate ci mancherebbe.
Rimango convinto anche della “non attinenza” ; tutto può servire a rivitalizzare una città ahimè agonizzante. Non è una forzatura l’associazione Mozart-Chieti? E allora? Ci priviamo di una rassegna così bella?
Comunque rimango molto rispettoso dei pareri altrui, un unico appunto: tu definisci la mia definizione grave ed assurda.
Liberissimo per carità, anzi sull’assurdo, visto che hai spiegato il tuo punto di vista non ho nulla da ridire, ma francamente le parole ed i toni vanno adeguati alle situazione.
Ecco, grave è un omicidio, una strage, una sciagura, le mie frasi potrebbero essere ritenute superficiali, qualunquistiche, ma gravi francamente mi sembra eccessivo.

10 Luciano Pellegrini { 10.12.2009 alle 18:21 }

sono d’accordo con te….grazie della correzione sulla strage!
Non ci azzecca niente! In genere non uso parole così catrastofiche! Ma può capitare.

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