Macadafacullù
“Macadafacullù”. Una frase che sicuramente fa parte del repertorio dell’ignavo urbano. Soggetto per il quale tutto scorre immutabile in una realtà dove le novità non possono attecchire. Io, purtroppo, l’ho sentita spesso a Chieti. Si apre un nuovo locale? “Vabbò ma tanto, macadafacullù”. Anche io per carità, a volte, ho pronunciato il famoso abracadabra quindi sono stato allo stesso tempo artefice e vittima di questa atmosfera. Ma questa atmosfera si può e si deve cambiare. La mia città è bellissima, io la penso così, ci sono nato, non vedo perché dovrei pensarla diversamente; il campanilismo è semplicemente uno dei tanti muri che non ti fa guardare al di là del tuo orticello, sono contro il campanilismo. Credo molto però nell’orgoglio e nella determinazione usati per valorizzare il proprio territorio. I campanili possono essere usati come riparo, ma ci si può anche salire sopra, si vede meglio quanto di bello c’è di sotto ed intorno e si riesce a guardare anche più lontano.
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20 novembre 2009 0 Commenti
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