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Per il Campus urbano di Chieti Alta

Il San Camillo de Lellis è adeguato ed in posizione strategica: è sufficientemente grande, immerso nel verde, a due passi dal Centro Storico. Confina con esso il Convento delle Clarisse, la cui entrata è su Via Brigata Maiella. L’unione delle due aree regalerebbe alla Città di Chieti e alla sua università uno splendido Campus urbano. Nell’immediato occorrerebbe un bus navetta che parta e arrivi da dentro la nuova struttura. Si tratta di riconvertire edifici che già esistono, quindi nessuna cementificazione selvaggia, nessun impatto ambientale. Per Chieti Alta sarebbe come manna dal cielo. Progetto da integrare con la erigenda Casa dello Studente di Via Gran Sasso ad opera dell’Ater. L’idea è quella di una grande Ud’A sempre più integrata con l’INTERO tessuto sociale ed economico teatino: Madonna delle Piane e Villaggio Mediterraneo in primis (entrambi quest’ultimi da completare), che facciano sistema tra loro ed il Centro Storico, per irrorare vitalmente la Caput gentium di straboniana memoria, capitale culturale di questo lembo d’Italia (chiamato oggi Abruzzo), fin dal 7 maggio dell’anno 842 p. Ch. n.

4 gennaio 2010   1 Commento     Vota

1 Francois Bonvin { 16.01.2010 alle 01:04 }

L’idea del campus al SAn Camillo mi trova in totale disaccordo. Fuori il centro, vicino solo in liena d’aria. In realtà è sotto una scarpinata e isolato. Se l’università deve tornare a Chieti alta, si facesse uso del vecchio Ospedale (sia pediatrico, sia quello a Pzza garibaldi) dei palazzi del comune dietro via Arniense, dell’ex sede di Farmacia a Santa Maria, anche dell’ex caserma in Largo Santa Maria…Insomma c’è l’imbarazzo della scelta, di palazzi davvero al centro in grado di far rivivere IL CENTRO. In ogni caso la vedo dura, e possibile e coerente solo se la facoltà di lettere venisse spostata. Anyway, felice di trovare un blog per la discussione!

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