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	<title>Commenti a: Salvare i posti di lavoro</title>
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	<description>Il primo urban blog della città di Chieti</description>
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		<title>Di: Luciano Pellegrini</title>
		<link>http://www.chietiblog.it/2010/salvare-i-posti-di-lavoro/#comment-73</link>
		<dc:creator>Luciano Pellegrini</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 25 Jan 2010 17:05:42 +0000</pubDate>
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Penso, Giovanni Liberato, che sei giovane. Quanti giovani secondo te aspettano un concorso pubblico per far parte della ASL? Sarebbe giusto deluderli ed assumere i lavoratori di un servizio privato senza che si sottopongono ad un esame/concorso? Capisco e sono vicino a loro per il dramma che stanno vivendo. Ma in questa “ baraonda” di ospedali e cliniche private i politici hanno ottenuto voti. Quanti medici hanno scelto di abbandonare il servizio pubblico e fare carriera nel privato? Ora vorrebbero rientrarci dalla finestra, dopo essere usciti dalla porta.
Tieni conto che anche culturalmente questi giovani hanno conseguito una laurea e sarebbe giusto incentivarli. Per poter far vivere i lavoratori di Villa Pini, basta ricorrere alla ormai sfruttata “ cassa integrazione”, cioè soldi pubblici,quindi nostri. Ormai è sempre più reale il detto” tira a campà”, ma accettiamo che si facciano le cose a regola.
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		<content:encoded><![CDATA[<p>Penso, Giovanni Liberato, che sei giovane. Quanti giovani secondo te aspettano un concorso pubblico per far parte della ASL? Sarebbe giusto deluderli ed assumere i lavoratori di un servizio privato senza che si sottopongono ad un esame/concorso? Capisco e sono vicino a loro per il dramma che stanno vivendo. Ma in questa “ baraonda” di ospedali e cliniche private i politici hanno ottenuto voti. Quanti medici hanno scelto di abbandonare il servizio pubblico e fare carriera nel privato? Ora vorrebbero rientrarci dalla finestra, dopo essere usciti dalla porta.<br />
Tieni conto che anche culturalmente questi giovani hanno conseguito una laurea e sarebbe giusto incentivarli. Per poter far vivere i lavoratori di Villa Pini, basta ricorrere alla ormai sfruttata “ cassa integrazione”, cioè soldi pubblici,quindi nostri. Ormai è sempre più reale il detto” tira a campà”, ma accettiamo che si facciano le cose a regola.</p>
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